sabato, ottobre 21, 2006

L'ITALIA E' UN PAESE CRISTIANO,ALTRO CHE LAICO..


Non esiste che il Presidente Napolitano dichiari che il nostro Paese e' uno stato laico..
Non ci sto,non si possono accantonare le nostre origini,la nostra Cristianita' per il quieto vivere.
Si puo' benissimo convivere,non bisogna imporre per forza il Cristianesimo(come secoli fa si usava facendo le crociate) ad un Musulmano,ad un Ebreo o chi si voglia..
Come non esiste che un Musulmano,un Ebreo o chi volete si imponga in casa nostra,che esiga determinate cose,tipo togliere il crocifisso dalle scuole..MAI!!Questa e' casa nostra,e se ti trovi bene e convivi con noi e le nostre leggi e usanze sei ben accetto,altrimenti quella e' la porta..
Sarebbe l'inizio della fine,perderemmo credibilita' e soprattutto prenderebbero piede,quasi a mo' di invasione..
Qui c'e' liberta' di parola(forse),di religione,di pensiero..altrove non se la passano tanto bene..
Ma se aver paura della propria liberta' ci imponene di genufletterci a novanta e aspettare un figlio di Allah,bhe',non ci sto proprio..
Io non sono praticante,forse nemmeno credente,non in senso pratico,almeno..
Ma che si metta in discussione la Cristianita' di questa terra proprio mi da fastidio..non si fa..
Che poi questa venga detto dal Presidente(non mio),bhe',e' una vergogna..
Avanti fedeli,tutti con il culo per aria..

3 commenti:

Anonimo ha detto...

il presidente Napolitano ha solo ribadito un concetto presente in un articolo della costituzione.....che comunque sia è una grande cazzata!
anchio non sono praticante, tuttavia è impossibile prescindere dal nostro passato cristiano!
Gli stranieri che vengono qui ci trattano come se non avessimo tradizioni a parte la pizza e la pasta!
Io per esempio abito in un piccolo paese dove vogliono costruire una moschea proprio nella piazza della chiesa....questa cosa la puoi fare a Milano o in una città abbastanza grande, ma di certo non in un paesino di 3000 anime che sicuramente non ha le infrastrutture necessarie ad accogliere un afflusso di 500 persone al venerdì sera (se due paesani vanno contemporaneamente a prendere la pizza nella pizzeria che si trova nella piazza dove vogliono fare la moschea si crea un ingorgo!)
Bo
Poi ci dicono che non vogliamo la moschea perchè siamo dei paesanotti razzisti.....io me ne fotto delle questioni razziali, semplicemente non voglio che il mio paese diventi un ghetto!
chiedo troppo?

lele ha detto...

no,non chiedi troppo,solo di vivere in pace a casa tua.
qui per paura di passare per razzisti,si sta facendo razzismo al contrario..
perche' non proviamo a casa loro a PRETENDERE di costruire una chiesa?!
e poi quante moschee hanno preso fuoco,vengono assaltate,perseguitate in Italia?!
a memoria mia mai una..
basta di aver paura a casa nostra,e' una vergogna..

Anonimo ha detto...

Per quanto possibile dobbiamo imprare a renderci conto che ormai siamo alla 2a generazione di immigrati in Italia. Ciò vuol dire che stanno nascendo e crescendo nel nostro paese Italiani con genitori stranieri.
L'articolo della Costituzione che parla della laicità del paese italiano, è un articolo sacrosanto che mi permette di non essere discriminato dalla legge stessa qualora in me nascesse il desiderio di cambiare religione o di non averla affatto.
Per Anonimo, se vogliono costrure una moschea in un paese di tremila anime, prenditela con l'Assessore all'Urbanistica del tuo paese che ha vagliato la proposta di chi voleva quella moschea. non è obbligato a costruirla ma se la vuole un motivo ci sarà.